
Quando si analizzano le relazioni economiche in Europa, la partnership tra Romania e Ungheria merita, sicuramente, tutta l'attenzione.
I due paesi, uniti da un confine comune lungo 448 km e da legami storici, economici e culturali, hanno sviluppato un quadro di cooperazione economica basato sulla vicinanza geografica, sull'interdipendenza, sugli investimenti bilaterali, sullo spirito imprenditoriale, sulle collaborazioni regionali, nonché sull'appartenenza comune all'Unione Europea e, più recentemente, allo Spazio Schengen.
Interesse reciproco per affari
Gli investimenti rumeni in Ungheria e quelli ungheresi in Romania mostrano un interesse reciproco per gli investimenti. Come vediamo, esiste una differenza data dal numero di aziende, influenzata da fattori quali la dimensione dell'economia, le politiche fiscali, la capacità di espansione o la diaspora.
In Romania ci sono oltre 15.000 aziende con capitale ungherese, mostrando l'interesse degli investitori dell'Ungheria per il mercato rumeno a causa della sua dimensione e della prossimità geografica. Inoltre, un facilitatore di questi investimenti e collaborazioni è la comunità ungherese in Romania.
D'altra parte, in Ungheria ci sono circa 7.000 aziende con capitale rumeno, il che denota l'interesse reciproco per gli investimenti. Quasi un quinto delle aziende di proprietà di rumeni nell'UE si trova in Ungheria, eMag, MedLife, AROBS essendo alcuni esempi di successo.
- L'Ungheria è il terzo partner commerciale più grande della Romania, dopo la Germania e l'Italia.
- L'Ungheria è all'11º posto nella classifica degli investitori esteri nel nostro paese, in base al valore del capitale investito.
Top 5 aziende dell'Ungheria presenti in Romania sono: MOL Group (energia), Richter Gedeon (farmaceutica), MVM Group (energia), Wizz Air (trasporto), TriGranit (immobiliare).
Top 5 aziende della Romania presenti in Ungheria sono: eMAG (commercio online), MedLife (servizi medici), Teraplast (produzione), AROBS (IT & Software), TTS Group (trasporto, logistica). L'azienda di telecomunicazioni DIGI è stata presente in Ungheria per 23 anni e ha venduto la sua partecipazione nell'anno 2022 (625 milioni di euro) al gruppo 4iG.
Le direzioni strategiche degli investimenti
Negli ultimi anni, l'Ungheria ha consolidato la sua presenza nella regione attraverso una strategia coerente di investimenti in settori di alto valore strategico. Tra questi spiccano l'energia, i trasporti, il turismo e il settore immobiliare.
Nell'ambito energetico, i gruppi MOL e MVM giocano un ruolo importante nel consolidamento dei servizi energetici regionali e nello sviluppo delle infrastrutture verdi. L'Ungheria investe in capacità di produzione e distribuzione con un focus sulla sostenibilità e sulla diversificazione delle fonti, mentre la Romania sta diventando sempre più un partner per l'integrazione energetica nella regione CEE.
Nel settore dei trasporti, la presenza di Wizz Air continua a essere uno degli investimenti ungheresi più visibili, contribuendo alla connettività regionale e allo sviluppo del mercato dell'aviazione low-cost. Allo stesso tempo, aziende del settore infrastrutture e logistica hanno iniziato a esplorare opportunità comuni di espansione nel corridoio Schengen, che facilita il flusso di merci e persone.
Il settore del turismo è rappresentato dal gruppo Danubius, un attore importante nel campo alberghiero e dei servizi wellness. Questo segna un orientamento costante degli investitori ungheresi verso la valorizzazione delle risorse termali e del turismo sanitario – un segmento in pieno sviluppo a livello regionale.
Sul mercato immobiliare, i gruppi Kesz e Granit Real Estate confermano l'interesse crescente per lo sviluppo di progetti in Romania. La transazione Granit – una delle più importanti nel mercato immobiliare di Bucarest – evidenzia la dinamicità del capitale ungherese e la fiducia nel potenziale del mercato locale.
D'altra parte, le aziende rumene continuano ad espandersi attivamente in Ungheria, confermando la maturità imprenditoriale locale e la tendenza all'internazionalizzazione. eMAG ha consolidato la sua posizione nel mercato del commercio online, diventando un marchio regionale, mentre MedLife segna un passo importante nel campo della salute, offrendo premesse eccellenti per partnership e investimenti transfrontalieri.
Questi esempi delineano una storia comune di crescita e integrazione: le aziende ungheresi investono in energia, infrastruttura e immobili – pilastri dello sviluppo sostenibile – mentre le imprese rumene affermano la loro presenza nel commercio, nella sanità e nell'IT, settori con valore aggiunto e impatto diretto sulla qualità della vita.
La partnership romeno-ungherese è in espansione, verso l'internazionalizzazione e la complementarità economica.
Le relazioni economiche Romania – Ungheria, in cifre:
- Nel 2024, gli scambi commerciali bilaterali sono arrivati a 13,3 miliardi di euro, in leggero aumento (1%) rispetto all'anno precedente.
- Le esportazioni rumene verso l'Ungheria sono ammontate a 4,92 miliardi di euro, mentre le importazioni dall'Ungheria sono state di 8,38 miliardi di euro. La Romania esporta in Ungheria principalmente macchine, apparecchiature elettriche, prodotti minerali e veicoli, mentre le importazioni sono dominate da prodotti simili, riflettendo una complementarità industriale. L'Ungheria esporta più verso la Romania che viceversa. Questo squilibrio non è necessariamente sorprendente, considerando le differenze nella struttura industriale, ma anche dal punto di vista della competitività.
- L'appartenenza della Romania allo Spazio Schengen ci mostra i primi risultati riguardanti le opportunità per gli scambi economici: +15,8% il commercio bilaterale nel primo trimestre dopo l'integrazione completa del nostro paese.
Evoluzione degli ultimi anni:
Negli ultimi dieci anni, la Romania ha avuto un saldo commerciale negativo con l'Ungheria, importando in media 2,5 miliardi di euro in più all'anno rispetto a quanto esportato. L'anno 2022 ha segnato un livello record del commercio bilaterale (15 miliardi di euro), grazie a una combinazione di fattori, tra cui una forte ripresa dopo la pandemia di COVID-19 e una solida crescita economica in entrambi i paesi.
Il commercio bilaterale Romania-Ungheria
Evoluzione 2015 - 2024

- D'altra parte, le esportazioni di automobili e apparecchiature elettriche hanno registrato una crescita costante, superando il 25% del totale delle esportazioni nel 2024 (1,25 miliardi di euro).
- I metalli di base e i prodotti derivati rimangono una componente stabile, occupando il terzo posto nella classifica delle merci esportate verso l'Ungheria.
- I minerali, le macchine e le apparecchiature elettriche sono tra le categorie di prodotti più importanti che la Romania importa dall'Ungheria, evidenziando il legame stretto tra le due economie, specialmente nel settore industriale ed energetico.
- Tanto la Romania, quanto l'Ungheria hanno un ruolo essenziale sia come fornitori, sia come consumatori di questi beni strategici. Inoltre, i prodotti chimici occupano un posto importante nella lista delle importazioni dall'Ungheria (1,3 miliardi di euro nel 2024).
- Il commercio bilaterale è aumentato notevolmente dopo l'integrazione completa della Romania nello Spazio Schengen, a gennaio 2025: nei primi tre mesi del 2025 si è registrato un aumento del 15,8% del commercio bilaterale, raggiungendo circa 3,5 miliardi di euro a marzo e stabilendo elevate aspettative per le future relazioni commerciali tra i due paesi.
Considerate nel loro insieme, le relazioni economiche tra Romania e Ungheria seguono una direzione ascendendente, sostenute da investimenti bilaterali, dalla complementarità dei settori industriali e dall'appartenenza allo spazio europeo comune. Lo Spazio Schengen apre nuove opportunità nel campo commerciale, facilitando la libera circolazione di beni e persone, nonché la cooperazione strategica a lungo termine. In quanto vicini e partner, Romania e Ungheria hanno la capacità di stimolare insieme la prosperità economica sia a livello nazionale che a livello regionale.